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Screening, tecnologia ed innovazione al servizio dei cittadini

pubblicata martedì 17 gennaio 2017

Screening, tecnologia ed innovazione al servizio dei cittadini
I programmi di screening sanitario sono in continua crescita con quasi 6 milioni di partecipanti nel 2015. Rispetto al numero di invitati (13 milioni), la percentuale di adesione è però in leggera flessione (dal 47% al 45%). Per invertire questa tendenza è necessario, innanzitutto, aumentare l’efficacia dell’invito. Tecnologia e innovazione possono essere d’aiuto. La comunicazione deve essere accattivante, diretta e, soprattutto, semplice. Devono essere chiari i benefici senza creare allarmismo. Oltre al contenuto, non va sottovalutato l’effetto coordinato di immagini, grafica e colori per creare la giusta predisposizione alla partecipazione. L’invito alla screening è, pur sempre, una comunicazione di marketing diretto. Il testo “Scrivere per lo screening”* del Gisci è un punto di riferimento, sempre attuale, con linee guida che sono molto vicine a quelle della scrittura per il web: semplicità prima di tutto. Quando la partecipazione prevede l’invio di un campione (es. screening colorettale) sono indispensabili delle istruzioni molto chiare e lineari. Il plico dell’invito deve quindi contenere: la lettera di invito personalizzata; un opuscolo informativo sul programma; una provetta per la raccolta del campione; una busta di ritorno per la spedizione o la consegna; le istruzioni su come procedere passo-passo Le provette e le buste, dotate di micro antenne RFID, passano sotto dei rilevatori che, in automatico, segnalano gli errori di associazione. Inoltre, nel gestionale di laboratorio, viene immediatamente registrata la disponibilità del campione, senza necessità di inserimento manuale.

Autore / Fonte: G. B.